Coop Bolfra scrl

La Coop-Bolfra Scrl è una falegnameria di Castelfiorentino in Val d’Elsa, nel cuore del distretto della falegnameria toscana di Firenze.
Oltre a ereditare e tramandare il meglio della tradizione artigiana toscana specializzata nella falegnameria, la Coop-Bolfra Scrl rappresenta anche una storia italiana di riscatto, orgoglio professionale e intraprendenza. L’impresa è stata rilevata da una decina circa di lavoratori in mobilità a seguito dell’avvenuto fallimento dell’omonima azienda leader nel settore della produzione di infissi in legno a livello nazionale, sopraggiunto dopo trent’anni di attività.
Prima della crisi la falegnameria era composta da più di 50 dipendenti ed era strutturata su due divisioni: 1) la produzione di persiane in legno di cui negli anni era riuscita a raggiungere una produzione standard fino a 250 pezzi al giorno e 2) la produzione di profili sia per la cornice da quadro, sia per la falegnameria.
Il crollo del mercato edilizio, però, ridusse drasticamente la domanda di persiane su cui la falegnameria si era specializzata.
Rispetto alla produzione dei profili, la produzione delle persiane garantiva una marginalità ben più ampia e negli anni aveva consentito all’azienda di estendersi al di là del casolare di campagna in cui era nata, dapprima in un capannone di medie dimensioni e, poi, nello stabilimento attuale, che copre un’area di quasi 3000 metri quadrati. Il crollo della domanda di infissi fù oltremodo deleterio per la pur laboriosa società, tanto che dopo anni di sofferenza la proprietà fu costretta ad avviare le procedure fallimentari.
A differenza di molti lavoratori nella stessa situazione, i dipendenti della Bolfra vennero a conoscenza della possibilità di investire i soldi della loro mobilità per creare una cooperativa e usufruire del finanziamento statale del Fondo di credito alla Cooperazione (Foncooper) garantito dalla legge Marcora del 1985.
All’inizio prevaleva sicuramente lo scetticismo e nessuno se la sentì di imbarcarsi in questa impresa collettiva. Fù la solitudine della disoccupazione a convincerli del contrario: i silenzi e il disinteresse seguiti all’invio di curriculum li indusse a riconsiderare l’ipotesi che avevano inizialmente scartato.
Dei 35 dipendenti rimasti senza lavoro, nel 2013 otto ex colleghi grazie anche all’intermediazione di Legacoop Firenze, decisero di costituire la Coop Bolfra S.c.r.l. usufruendo dell’opportunità offerta dalla legge Marcora, che consente ai dipendenti di un’azienda che ha cessato l’attività di contare subito sul totale anticipo della mobilità da utilizzare per costituire il capitale sociale e dar vita a una Cooperativa; eludendo così il difficile scoglio di un eventuale finanziamento da parte dei locali Istituti Bancari che pur apprezzando la storia e le maestranze dell’azienda non valutavano positivamente il settore legno nella Valdelsa Fiorentina.
Le difficoltà, tuttavia, non si volatilizzarono per magia dopo aver trasformato in Cooperativa un’ex azienda ormai fallita. Oltre ai ritardi dell’erogazione dell’anticipo da parte dello Stato, i soci dovettero affrontare da subito le difficoltà finanziarie dovute alla carenza di informazioni esaustive: l’INPS trattenne dal finanziamento le ritenute fiscali dei 5 soci che si unirono ai 3 fondatori appena un mese dopo l’istituzione della cooperativa (agli otto lavoratori nessuno aveva detto che l’anticipo dello Stato era da calcolare al lordo delle trattenute solo per i soci fondatori, non per quelli aggiuntisi in seguito). Dato il fallimento della precedente gestione, il fornitore di energia chiese un acconto insostenibile per le neonate casse della cooperativa, i cui soci furono costretti a lavorare presso i locali di un altro stabilimento, prima di trovare un accordo con un altro fornitore. Dopo gli iniziali entusiasmi anche in termini di risultati ha cominciato a farsi sentire l’assenza di competenze sul piano commerciale, non tanto per l’ormai assodato mercato dei profili in genere quanto su le nuove idee che si prospettavano all’orizzonte tipo accessori per l’arredo, bungalow e verande per campeggi ed infine produzione di pareti “platform-frame” per la bioedilizia.
L’enorme esperienza e competenza tecnica che i soci potevano mettere in campo su queste nuove produzioni non trovava riscontro sull’organizzazione e sul commerciale, fino a quando di comune accordo con il mondo cooperativo hanno deciso di dotarsi di un direttore di provata esperienza per meglio affrontare le sfide future.
A tale scopo la Coop-Bolfra Scrl ha deciso di dotarsi di un brand “ Nemus “ è diventato un punto di riferimento per falegnami, mobilifici, rivendite legnami, architetti, progettisti e arredatori per la fornitura di semilavorati, cornici grezze, rivestimenti, pavimenti in legno e pareti preassemblate per la bioedilizia.
Spesso i soci della cooperativa non riescono a ritrovarsi settimanalmente ed a discutere il prossimo futuro della falegnameria, ma fortunatamente è perché la domanda abbonda.

2018-05-07T11:16:24+00:00