La Cooperativa Italiana Pavimenti e il sogno di Dino

“La strada provinciale 193 collega Sommariva Bosco a Cavallermaggiore, due paesini della provincia di Cuneo. Per una decina di chilometri procede scortata su entrambi i lati da giornate di terra, l’antica misura piemontese utilizzata ancora oggi, coltivate prevalentemente a mais. Solo alla metà della sua lunghezza subisce un’interruzione e si arrampica su di un cavalcavia per far spazio alla più importante A6: l’autostrada che porta da Torino Savona. Arrivando da Sommariva Bosco, poco prima della salita del cavalcavia, parte sulla destra una stradina dove l’asfalto si mischia alla terra dei campi. Anche la toponomastica tradisce la vocazione di questi luoghi: Località Grangia, origine latina per un nome che si addice ai granai e alle sementi. Così un po’ stupisce che la strada, dopo un paio di curve a gomito, termini davanti ai cancelli di una fabbrica. La storia dello stabilimento in mezzo alla campagna vanta almeno tre inizi. Il primo nel 1992, l’anno in cui la Intec iniziò a produrre qui pavimenti sopraelevati. Il secondo a settembre 2012 quando la Cooperativa Italiana Pavimenti (Cip) permise di non fermare le macchine dopo il fallimento. Il terzo nell’agosto 2017, nelle settimane dopo la morte di Dino.”

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2018-11-29T17:05:08+00:00